L’anno scorso si è chiuso con le vendite di beni personali di lusso a 364 miliardi, in calo dell’1% sul 2023 e le speranze del settore erano state riposte in un’ipotetica ripresa nel secondo semestre 2025. Il consueto aggiornamento di metà anno del monitor Altagamma-Bain spegne quasi definitivamente le speranze che questa ripresa possa davvero avvenire. Secondo le stime diffuse ieri a Milano, infatti, lo scenario più probabile è che il mercato dei beni personali di lusso chiuda con un contrazione moderata tra il -2% e il -5% rispetto al 2024.
L’industria rallenta per la prima volta in 15 anni
L’anno, del resto, è iniziato con un calo tra il -1% e il -3 per cento. «Il 2025 segna un punto di svolta per il lusso globale: per la prima volta in 15 anni, l’industria rallenta, compressa da instabilità economiche, tensioni geopolitiche e trasformazioni culturali profonde. Le prospettive per il resto dell’anno restano incerte, ma i fondamentali del settore sono solidi: oltre 300 milioni di nuovi consumatori, metà appartenenti alle generazioni Z e Alpha, entreranno nel mercato nei prossimi cinque anni», hanno commentato Claudia D’Arpizio e Federica Levato, senior partner di Bain&Co e autrici dello studio.






