Milano, 12 gen. (askanews) – Nel corso degli ultimi anni la marca del distributore ha registrato “una crescita lenta ma costante, per cui si può essere un po’ più ottimisti guardando alla costanza della crescita o un po’ più pessimisti guardando alla velocità”. Le parole di Valerio de Molli, managing partner & Ceo di The european house – Ambrosetti e Teha group, sintetizzano il percorso della private label nel nostro Paese che nel 2025 ha registrato un valore atteso di 31,5 miliardi in crescita di due miliardi rispetto all’anno prima (+6,8%) a livello omnichannel (distribuzione moderna, discount e i rispettivi canali di vendita online).
A livello di quota di mercato siamo al 30,4% (23,1% se si considera la sola distribuzione moderna), un dato che mostra l’altro lato della medaglia. In questo senso, infatti, l’Italia rimane decisamente indietro rispetto ai principali Paesi europei. Il nostro Paese si piazza ben distante dal 51% della Svizzera, ma anche dal 44% della Spagna, dal 42% del Regno Unito e dal 39% della Germania.
A scattare la consueta fotografia di inizio anno sulla mdd è il rapporto redatto da Teha per l’Associazione distribuzione moderna, che sarà integralmente illustrato durante il convegno inaugurale dell’edizione 2026 della fiera Marca a BolognaFiere il prossimo 14 gennaio.







