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3 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:55
La tragedia scoppiata durante la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha trasformato i festeggiamenti per il nuovo anno in uno dei peggiori drammi della storia recente del Paese. L’incendio divampato all’interno del disco bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, ha causato almeno 40 morti e 119 feriti, tra questi anche 14 cittadini italiani, mentre sei italiani risultano ancora dispersi. La polizia cantonale del Vallese ha identificato formalmente i corpi di quattro cittadini svizzeri, due donne di 16 e 21 anni e due uomini di 16 e 18 anni, che sono stati riconsegnati alle famiglie. Sul fronte dei feriti, 113 persone su 119 sono state finora identificate. Molti sono minorenni o giovani sotto i 25 anni.
Gli italiani coinvolti – In Italia, l’ospedale Niguarda di Milano è diventato il principale punto di riferimento per i sopravvissuti italiani: sette pazienti sono attualmente ricoverati, con un’età media di 15 anni, a eccezione di una donna di 29 anni. Le loro condizioni richiedono cure e interventi chirurgici continuativi per ustioni gravi. “Le cose dal punto di vista clinico per i ricoverati vanno bene, la situazione respiratoria, metabolica e circolatoria è stabile in tutti i pazienti”, ha spiegato Filippo Galbiati, direttore della Medicina d’urgenza e del Pronto soccorso del Niguarda. È atteso il trasferimento da Losanna di Sofia, una quindicenne considerata al momento la paziente più grave, mentre altri feriti italiani ricoverati a Zurigo non sono ancora trasportabili. A Zurigo si trova anche Elsa Rubino, 15 anni, studentessa di Biella, in gravi condizioni dopo essere riuscita a uscire dal locale.














