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14 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:39
La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati i proprietari del Constellation dove la notte di Capodanno morirono 41 persone e oltre 100 rimasero gravemente feriti. Le indagini italiane sulla strage di Crans-Montana non sono state facili. Un passaggio formale che segna l’apertura del fronte italiano dell’inchiesta sul rogo costato la vita a sei ragazzi italiani. Nel procedimento coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Giovanni Conzo risultano indagati Jacques Moretti e la moglie Jessica Moretti. Le accuse ipotizzate dai pm capitolini sono pesanti: disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime, aggravate dalla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Al momento, secondo quanto si apprende, non sono previsti interrogatori immediati nella Capitale.
L’iscrizione dei due imprenditori arriva mentre proseguono in parallelo le indagini della magistratura svizzera, dove il caso ha già coinvolto diversi livelli istituzionali. Proprio ieri, a Sion, è stato interrogato per la prima volta il sindaco della località turistica, Nicolas Féraud, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procuratrice aggiunta del Canton Vallese, Catherine Seppey. Davanti ai magistrati, il primo cittadino ha ammesso di non essere a conoscenza delle criticità nei controlli di sicurezza dei locali pubblici. Una dichiarazione che contrasta con quanto emerso dalle audizioni dei funzionari comunali, già sentiti dagli inquirenti, che avevano invece evidenziato una cronica carenza di personale e risorse tale da impedire verifiche regolari.








