Jessica e Jacques Moretti, i titolari del locale Le Constellation a Crans Montana, in Svizzera, dove la notte di Capodanno è divampato un incendio e sono morte 40 persone, tra cui sei adolescenti italiani, e 116 ragazzi sono rimasti feriti, sono indagati dalla procura di Roma per disastro e omicidio colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.
I due sono indagati anche in Svizzera.
I magistrati italiani hanno deciso di procedere dopo aver ascoltato come testimoni diversi giovani sopravvissuti al rogo. Agli inquirenti hanno denunciato una lunga serie di omissioni. E la strage, almeno stando a quanto emerge dai primi accertamenti, è stata conseguenza di negligenze, mancati controlli, errori. Quel locale, ristrutturato nel 2015 senza alcuna accortezza per le uscite di emergenza ed altre questioni previste dalla normativa antinfortunistica, non avrebbe nemmeno potuto essere utilizzato come una discoteca. Ma poco importava ai titolari che invece organizzavano feste destinate in particolare ai giovanissimi.
L’INCHIESTA
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