Roma, 12 gen. (askanews) – L’indagine sull’incendio in un locale nella località svizzera di Crans-Montana, in cui sono morte decine di giovani tra i quali diversi italiani, si è già allargata, oltre che ai due proprietari del locale già indagati, alle autorità comunali della città elvetica e potrebbe estendersi “anche oltre”. Lo ha confermato ai microfoni della trasmissione Dentro la Notizia, condotta da Gianluigi Nuzzi su Canale 5 l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, dopo che ha incontrato la procuratrice generale del cantone Vallese Béatrice Pilloud.

Cornado ha confermato che “l’indagine si è già allargata dall’amministrazione comunale e potrebbe estendersi anche oltre all’amministrazione comunale” e ha riferito che la procuratrice ha assicurato che “sarà un’indagine che lei condurrà a tutto campo, se necessario”.

Sui tempi dell’inchiesta, Cornado ha detto di aver chiesto che il processo “possa essere svolto il più rapidamente possibile”, ma la procuratrice ha detto che l’indagine “richiederà del tempo perché è una tragedia di immani proporzioni”, portando come esempio i casi delle sciagure del Montarone e del crollo del Ponte Morandi, perché “anche in quei casi le indagini e il processo hanno richiesto del tempo”.