Al momento nessuna ipotesi di reato e nessun indagato per l'incendio al disco bar Constellation di Crans-Montana.

Lo spiega Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Cantone Vallese, in una intervista alla televisione svizzera Rts, confermando la presenza di una uscita di sicurezza nel locale.

I proprietari del Costel, i francesi Jacques e Jessica Moretti, "sono stati sentiti come persone informati sui fatti e nei loro confronti non ci possono essere misure coercitive perché attualmente sono considerate innocenti ", spiega la procuratrice. "Se si arrivasse a una perizia che ci indica chiaramente che una persona o più persone hanno commesso errori - aggiunge - le imputazioni andrebbero da omicidio per negligenza a incendio per negligenza". Per il magistrato inquirente "nel bar c'era un'uscita di sicurezza e questo è qualcosa che posso confermare".

"Tra tutte le ipotesi che abbiamo esaminato - prosegue la procuratrice Pilloud - quella più probabile è che una candela messa su una bottiglia di champagne abbia bruciato il soffitto del bar e successivamente causato l'incendio nell'intero locale". "Senza una perizia degli esperti - aggiunge - al momento non abbiamo elementi che ci permettano di dire che la schiuma fono assorbente posta sul soffitto del bar fosse un elemento che non doveva essere lì".