Si sono illusi per tanti anni di poter gestire indisturbati il loro business con Hamas dall’Italia. Hanno raccolto denaro, fatto propaganda, ingannato chi ha dato loro un aiuto economico. La guerra scatenata da Hamas contro Israele li ha resi ancora più spregiudicati, spavaldi, pericolosi. E visibili. Alla fine si sono traditi, nonostante la copertura politica da sinistra, sono diventati un problema troppo grosso per essere ignorato. Così Mohammad Hannoun e altri 6 filantropi del terrore sono finiti in carcere. Nessuna sorpresa, Libero da anni segue le imprese di Hannoun e della rete di associazioni che sono uno schermo finanziario delle operazioni di Hamas.

Non è una sorpresa neppure vedere la sinistra che balbetta e cerca di ribaltare la frittata, dopo aver appoggiato Hannoun, ieri cercavano di smarcarsi accusando la destra di «strumentalizzare» l’inchiesta per criticare i movimenti pro -Pal, quelli dei tragici raduni dell’odio antisemita. L’opposizione dovrebbe scusarsi, ma non ha la forza morale per farlo, Pd, 5Stelle e Avs cercano una via di fuga. Impossibile. Le prove sono in cronaca, non a caso la sede della redazione di Libero è diventata un obiettivo su cui vigila l’Esercito. Abbiamo impaginato i fatti.