Sceneggiatore, regista, scrittore, giornalista, osservatore acuto del costume, in coppia con il compianto e amatissimo fratello Carlo autore di commedie che hanno lasciato il segno e, grazie agli incassi record, rinvigorito l’industria cinematografica nazionale. E fan dichiarato di Checco Zalone, «anzi di Luca Medici»: Enrico Vanzina non è sorpreso del successo di Buen Camino.
Si aspettava un esordio così clamoroso?
«Ma certo. Zalone è un enorme talento e poi non ci sono più i film di Natale. Senza contare che il rivale di Buen Camino, Avatar Fuoco e cenere, dura tre ore e mezza».
È giusticato un successo di queste proporzioni, secondo lei?
«Il successo non deve mai essere giustificato. Se c’è, esiste anche una ragione che porta le masse al cinema».














