Dopo una notte di tensione il centrodestra riesce faticosamente a riportare in carreggiata l'iter della manovra, ma solo per qualche ora.

Tanto che in serata il governo presenta un nuovo emendamento in commissione e il via libera slitta ancora a data da destinarsi. Intanto, però, la parziale tregua dà respiro alle votazioni che procedono per tutta la giornata. Vengono approvate così, una serie di novità che vanno da quella 'bandiera' sull'oro di Bankitalia all'allentamento della stretta sugli affitti brevi ma anche l'iperammortamento.

Non tutti i nodi, però, sono stati sciolti, tanto che in serata la premier Giorgia Meloni è costretta a convocare un vertice di maggioranza a Palazzo Chigi con i vicepremier e il ministro dell'Economia. Dall'emendamento che cancella la stretta sulle pensioni, infatti, restano fuori tutta una serie di misure, come quella sul Tfr per i neoassunti ma anche e soprattutto alcune norme per le imprese: da Transizione 5.0, al caro materiali e sulla Zes unica, così come una parte cospicua dei fondi per il Piano casa. Qualcosa o molto potrà rientrare in un decreto da varare entro la fine dell'anno, spiega per tutta la giornata in più di uno nella maggioranza. Ma, con un ennesimo colpo di scena, sul filo di lana il governo annuncia che arriverà, invece, un emendamento che verrà riportato in commissione. Rientrano, dunque, dopo essere uscite dalla porta le norme per la crescita