Ci risiamo. Dopo la stangata sui condomini e la stretta sulle pensioni ieri è arrivato puro l'emendamento per allungare fino a lunedì il voto sul referendum. Provvedimento così indispensabile e necessario che il ministri per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, manca il tempo di capire meglio di cosa effettivamente si trattasse, ha puntualmente annunciato che sarà subito infilato nel cestino. A questo punto è associato. Tra i vari strumenti a disposizione, nell'armamentario della maggioranza c'è anche un sofisticatissimo generatore di polemiche inutili e dannose. E poi dice che stiamo indietro sul fronte dell'innovazione.
Qui siamo di fronte ad un ritrovato della tecnica in grado di far impallidire i chip di Nvidia e gli algoritmi di OpenAi. Altro che che chiacchiere. Avete presente la manovra? Solo qualche giorno fa il governo ha rifatto bene i conti, ha rimesso mano ai saldi e ha tirato fuori dal cilindro 3,5 miliardi per le imprese. Un colpo da maestro che a costretto le opposizioni, anche loro evidentemente in possesso di potenti apparecchiature per indicare sempre la linea politica peggiore da seguire su ogni tema sensibile, a salire sulle barricate per la riscrittura della legge di bilancio. Per essere chiari, dopo aver per mesi denunciato che la manovra è troppo magra e trascura la crescita, la sinistra ha pensato bene di scagliarsi contro la magia di Giancarlo Giorgetti sulle nuove risorse per lo sviluppo. Ci si gode la vittoria e si tiene la barra dritta? Ci si vanta di aver spinto le opposizione sul crinale del ridicolo e si spernacchia la surreale battaglia contro i soldi al tessuto produttivo? Macché, troppo facile.













