Lo sgombero di Askatasuna diventa un motivo di grosso, grossisimo imbarazzo per il Partito democratico di Torino e pure quello nazionale. Mentre il ministro degli Interni Matteo Piantedosi e gli esponenti del centrodestra esultano per il blitz della polizia all'alba nel palazzo occupato dal centro sociale più antagonista d'Italia, dal Nazareno e dal centrosinistra in genere tutti tacciono.

Il sindaco dem Stefano Lo Russo, che per mesi ha coccolato i pro-Pal e assicurato loro la magnanima condiscendenza del Comune, questa mattina ha fatto il pesce in barile: "L'Autorità di Pubblica Sicurezza sta svolgendo questa mattina attività presso l'immobile di corso Regina Margherita 47 - questo l'annuncio del primo cittadino -. In questo contesto la Prefettura di Torino ha comunicato alla Città l'accertamento della violazione delle prescrizioni relative all'interdizione all'accesso ai locali di corso Regina Margherita 47". "Tale situazione - ha spiegato - configura un mancato rispetto delle condizioni del patto di collaborazione che pertanto è cessato, come comunicato ai proponenti". Nessuna ombra di soddisfazione, semmai un tono notarile che ha pure fatto infuriare gli antagonisti.

ASKATASUNA, FINE CORSA: SGOMBERATO! PIANTEDOSI: "NESSUNO SPAZIO ALLA VIOLENZA"