Famiglie, bimbi piccoli in spalla, cartelli e striscioni.

"Torino partigiana. Que viva Askatasuna", con tanto di foto di una donna partigiana in testa. È cominciato così il corteo dopo lo sgombero all'alba di giovedì del centro sociale degli autonomi, occupato dal 1996. In una città blindata nell'ultimo sabato prima del Natale.

È finito con scontri con la polizia dopo un tentativo della testa del corteo di riavvicinarsi alla palazzina di corso Regina Margherita, nel quartiere Vanchiglia. Un primo bilancio di feriti tra le forze dell'ordine è di 11 agenti dei reparti mobili, colpiti da oggetti contundenti, dopo che nella serata di giovedì i feriti tra le forze dell'ordine erano stati dieci.

Gli scontri sono avvenuti quando il corteo è arrivato vicino all'edificio sgomberato, che resta presidiato dalle forze dell'ordine. Un gruppo di persone incappucciate ha cercato di sfondare il cordone della polizia, a circa cinquecento metri dalla palazzina. Hanno lanciato contro gli agenti bottiglie, bombe carta artigianali, fuochi d'artificio e pietre. Le forze dell'ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni, con cariche e manganellate, mentre i manifestanti cercavano di colpirli a bastonate e hanno costruito barricate di cassonetti bruciati.