Lo avevano annunciato: “Askatasuna non si tocca, lo difenderemo con la lotta”. E così è stato: alle 16.30 di oggi, in centro a Torino, è scattata la guerriglia urbana fra le forze dell’ordine e uno spezzone del corteo organizzato per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale torinese, avvenuto all’alba di giovedì.

La manifestazione ha richiamato 10 mila persone, secondo gli organizzatori, tremila per la Questura, con antagonisti da tutta Italia ma anche famiglie e residenti del quartiere Vanchiglia, militarizzato da tre giorni. Dopo una partenza pacifica alle 15.30, ci sono stati scontri a circa 200 metri da Askatasuna, all’angolo fra corso Regina Margherita e via Vanchiglia. Per impedire di raggiungere il centro sociale, i poliziotti dei Reparti mobili hanno bloccato il corteo con i manganelli. Gli antagonisti hanno reagito lanciando bottiglie, pietre, petardi e fuochi d’artificio, incendiando i cassonetti della spazzatura piazzati in mezzo alla strada. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e idranti per provare a disperdere la testa del corteo, costretto a deviare verso il fiume Po.

Alla fine si sono registrati feriti sia tra i militanti sia tra i poliziotti (la questura ne comunica nove, colpiti da oggetti contundenti).