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Ultimo aggiornamento: 17:54
Scontri a Torino tra antagonisti e forze dell’ordine durate il corteo organizzato a sostegno di Askatasuna, sgomberato pochi giorni fa. Un gruppo di persone incappucciate in testa alla manifestazione ha cercato di sfondare il cordone della polizia lanciando bottiglie e oggetti. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. I manifestanti hanno anche dato alle fiamme alcuni cassonetti.
A capo della manifestazione un gruppo di persone ha tentato di sfondare il cordone della polizia lanciando bottiglie, oggetti e bombe carta
Roma, 20 dic. - (Adnkronos) - "A Caivano abbiamo creato una situazione che va oltre l’impianto sportivo. Siamo riusciti a portare a termine il lavoro e oggi, anche grazie alla sinergia con le Fiamme Oro, più di mille ragazzi fanno attività in quegli impianti e a lavorarci sono tutti giovani di quel territorio, valorizzando cosi il ruolo dello sport come ascensore sociale”. Così Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute, durante la consegna del premio “ICSC - Impiantistica e promozione sportiva”, per la realizzazione del modello Caivano in occasione del riconoscimento ASI Sport e Cultura. “Nella vita di Sport e Salute c’è un prima e un dopo Caivano. In pochi mesi, grazie allo sport, abbiamo recuperato una piazza di spaccio, ridando vita ai giovani con un impianto sportivo e altre strutture. Non vi nego che quando ci è stato dato l’obiettivo di chiudere i lavori in soli cinque mesi, sapendo che in Italia ci vogliono in media nove anni per realizzare un impianto, c'era un pò di preoccupazione. Ma siamo riusciti a portare a termine i lavori. Oggi Sport e Salute si sente un operaio dello sport, vogliamo costruire e mettere le mani laddove serve e farlo in maniera seria. Il decreto Caivano bis va proprio in questo senso, perché andrà a coprire la realizzazione di progetti dalla Sicilia a Rozzano. Abbiamo capito che gli impianti sportivi dobbiamo farli in 18 mesi, non ci sono alibi. Così come abbiamo compreso sempre di più, anche grazie agli incontri con gli studenti, che lo sport a scuola si può fare, basta con gli alibi. Sono felice di condividere il palco col Presidente Buonfiglio perché lui sa bene quanto sia importante allargare la base, perché solo così si possono avere più chanches di trovare le eccellenze”.














