Torino brucia e pure la politica s’infiamma. Il centrodestra, dopo aver messo la parola fine al trentennio di abusivismo targato Askatasuna, non si ferma. La guerriglia urbana di ieri, per le strade del capoluogo piemontese, è qualcosa di troppo grave per stare in silenzio.
«Da una parte donne e uomini in divisa, che difendono la legalità. Dall’altra parte i soliti violenti, figli di papà frustrati e falliti. Lo sgombero di Askatasuna è solo l’inizio, ruspe sui centri sociali covi di delinquenti!», dice il leader della Lega, Matteo Salvini. «I delinquenti di Askatasuna vanno trattati come terroristi. Sono organizzazioni criminali che perseguono, ormai quotidianamente, azioni eversive contro le forze dell’ordine e contro le istituzioni.
ASKATASUNA, ASSURDO ATTACCO DI STEFANO LO RUSSO A MELONI: "NOI NON CAMBIAMO"
Grottesco intervento di Stefano Lo Russo, il sindaco di Torino che ieri ha visto sgretolarsi il suo "patto" co...
Pd e compagni oggi dopo questo spettacolo dovrebbero chiedere scusa e dissociarsi da questa feccia rossa», rincara la dose Silvia Sardone, vicesegretario del Carroccio. Anche Fratelli d’Italia picchia duro. «Le responsabilità politiche delle violenze hanno nomi e cognomi ravvisabili nel sindaco Lo Russo, in tutti quei partiti e anche in quei cittadini che sono scesi in piazza nello stesso corteo degli incappucciati. Solo con il governo Meloni finalmente lo Stato torna a essere dalla parte giusta», attacca la deputata torinese Augusta Montaruli. Sul fronte Forza Italia, il segretario Antonio Tajani, spiega che «quello che sta accadendo è la dimostrazione che Piantedosi ha fatto bene». «Manifestare pacificamente è un diritto, aggredire le forze dell’ordine è inaccettabile», afferma il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. Il Pd, invece, delira: «Lo sgombero di Askatasuna a pochi giorni dal fine settimana prima di Natale dimostra una buona dose di superficialità, o peggio una volontà di consegnare la città al disagio», dicono il capogruppo in Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e il consigliere Nadia Conticelli. Ma anche a sinistra c’è chi s’indigna, seppur con dei distinguo. «Le immagini di guerriglia urbana sono inaccettabili e confermano quanto ho già dichiarato: lo sgombero di Askatasuna era inevitabile», dichiara la deputata del Movimento 5 Stelle, ed ex sindaco di Torino, Chiara Appendino.











