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18 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:47
Per il Cremlino, storico alleato di Caracas, le crescenti tensioni sul Venezuela siano potenzialmente “molto pericolose”. Ma gli Stati Uniti proseguano l’accerchiamento e non allentano la pressione sul regime di Maduro, anzi: il 17 dicembre, ha reso noto su X lo Us Sothern Command, il Pentagono ha ordinato l’affondamento di un’altra imbarcazione, che “stava transitando lungo una nota rotta del narcotraffico nel Pacifico orientale ed era impegnata in operazioni di narcotraffico. In totale, quattro narcoterroristi sono stati uccisi e nessun militare statunitense è rimasto ferito”. Ordinato dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, l’attacco porta a quasi cento il numero di persone uccise nei raid statunitensi da settembre su 26 imbarcazioni – riconosciuti da Washington – nell’Oceano Pacifico orientale e nei Caraibi. Mentre gli esperti legali hanno accusato gli Stati Uniti di aver condotto una campagna di esecuzioni extragiudiziali in acque internazionali, Trump ha giustificato gli attacchi come necessari per fermare il flusso di droga negli Stati Uniti proveniente dai cartelli della droga, in particolare quelli con sede in Venezuela.













