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26 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:28
Il pressing di Donald Trump su Caracas diventa sempre più ingombrante. Dopo l’affondamento da parte di Washington di navi venezuelane nei Caraibi che “trasportavano droga”, la promessa del presidente di avere bloccato “l’ingresso di tutta la droga via mare” e “a breve anche via terra” e l’invio di una portaerei a Porto Rico, una nave lanciamissili statunitense è arrivata a Trinidad e Tobago, il piccolo arcipelago situato a circa dieci chilometri dalle coste del Venezuela. La nave era visibile stamani al largo della capitale Port of Spain. L’arrivo della Uss Gravely, insieme a un’unità di marines, avviene ufficialmente per esercitazioni con l’esercito di Trinidad, ma nel contesto delle crescenti tensioni tra Usa e Venezuela, con Caracas che accusa Washington – impegnata in una campagna militare contro i narco – di “preparare una guerra”.
In questo contesto di crescente tensione, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha proposto a Donald Trump di svolgere un ruolo di mediazione tra Washington e il governo venezuelano, durante l’incontro bilaterale tra i due leader tenutosi in Malesia. Secondo il ministro degli Esteri brasiliano Mauro Vieira, Lula ha ricordato che “l’America Latina e il Sud America sono regioni di pace” e si è offerto di “essere un interlocutore, come già in passato, con il Venezuela per cercare soluzioni reciprocamente accettabili tra i due Paesi”.












