Donald Trump ha annunciato di aver ordinato un «blocco totale e completo» per tutte le petroliere soggette a sanzioni in partenza e in arrivo in Venezuela, alzando ulteriormente il livello dello scontro con Caracas. In un post pubblicato su Truth, il presidente americano ha sostenuto che il Paese sudamericano è «completamente circondato dalla più grande Armada mai radunata nella storia del Sud America», aggiungendo che questa presenza navale «diventerà sempre più grande» e che «lo shock» sarà «senza precedenti» finché il Venezuela non restituirà agli Stati Uniti «tutto il petrolio, la terra e gli altri beni» che, secondo Trump, sarebbero stati «rubati in passato». Nel messaggio, però, non è chiaro perché Trump ritenga che Washington abbia titolo su queste rivendicazioni.
Il tycoon ha accusato il «regime illegittimo di Maduro» di usare il petrolio di «giacimenti rubati» per finanziarsi e per alimentare una filiera di crimini che include narcotraffico, tratta di esseri umani, omicidi e rapimenti, parlando di «terrorismo della droga». Su questa base, ha scritto che il governo venezuelano è stato designato «Organizzazione terroristica straniera» e ha annunciato l’ordine di blocco delle petroliere sanzionate. Nel post il presidente ha anche legato la stretta al tema migratorio, sostenendo che «immigrati clandestini e criminali» inviati negli Stati Uniti durante la «debole e inetta» amministrazione Biden saranno rimpatriati «a ritmo serrato» e che l’America non consentirà a «criminali, terroristi o altri Paesi» di derubare, minacciare o danneggiare la nazione.










