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19 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:16
Trump ha aumentato la pressione sul presidente Nicolas Maduro, e nei giorni scorsi gli Usa hanno anche sequestrato una petroliera vicino al Venezuela oltre a ordinare un “blocco” di quelle soggette a sanzioni in arrivo e in partenza dal Paese sudamericano. La campagna dell’amministrazione Trump ha inoltre portato a 28 attacchi contro imbarcazioni che gli Usa sostengono siano usate per trasportare droga, raid in cui sono state uccise oltre 100 persone. E ora il presidente Usa è tornato a parlare della crisi a Caracas, e in un’intervista telefonica a Nbc News ha dichiarato che non esclude la possibilità di una guerra con il Venezuela.
“Non la escludo, no”, ha dichiarato l’inquilino della Casa Bianca. Poi, pressato, ha confermato che si tratta di una possibilità e che ci saranno ulteriori sequestri di petroliere. Alla domanda sulle tempistiche, ha risposto: “Dipende. Se sono così sciocchi da continuare a navigare, finiranno in uno dei nostri porti”. Trump si è rifiutato di dire se l’obiettivo finale sia la destituzione di Maduro. “Lui sa esattamente cosa voglio”, ha detto il presidente Usa, “lo sa meglio di chiunque altro”. Nbc sottolinea che l’ammissione di Trump di non escludere una guerra con il Venezuela è significativa, visto che nel 2024 ha basato la sua campagna elettorale sulla capacità di tenere gli Stati Uniti fuori dai conflitti stranieri. “Non inizierò una guerra, ma fermerò le guerre”, aveva affermato Trump nel suo discorso dopo la vittoria elettorale. Secondo le accuse di Washington, il Venezuela starebbe utilizzando i proventi del petrolio per finanziare il “terrorismo della droga”.













