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Ultimo aggiornamento: 18:04

Donald Trump lancia un ultimatum a Nicolas Maduro. Prima del vertice alla Casa Bianca sul Venezuela, alla presenza del presidente americano, del capo del Pentagono Pete Hegseth e del segretario di Stato Marco Rubio, il leader statunitense ha chiamato l’omologo di Caracas, secondo indiscrezioni raccolte dal Miami Herald, offrendogli un passaggio sicuro per lasciare il Paese e la salvezza insieme alla moglie, al figlio e ai fedelissimi a patto che abbandoni immediatamente l’incarico. Se questo non dovesse accadere, aggiunge il quotidiano americano, il presidente sembra essere pronto a sferrare un attacco. Ma da quanto riferiscono le fonti, il colloquio non è andato a buon fine: Trump non ha voluto assecondare la richiesta di Maduro di un’amnistia generale e il mantenimento del controllo delle Forze Armate come avvenne in Nicaragua nel 1991.

Il presidente venezuelano non manifesta preoccupazione e nella stessa giornata è tornato a mostrarsi in pubblico, a Caracas, dopo un’assenza che aveva alimentato speculazioni su una sua possibile fuga dal Paese. Maduro ha partecipato alla cerimonia annuale di premiazione dei migliori caffè che si è svolta nella zona orientale della capitale. Solitamente presente sulla tv venezuelana più volte durante la settimana, il leader non appariva in pubblico da mercoledì, quando ha condiviso su Telegram un video in cui guidava per le strade di Caracas. Durante la sua ultima apparizione, il leader sudamericano era seduto davanti a una folla e consegnava medaglie ai produttori di caffè che presentavano i loro prodotti migliori. Maduro è poi passato agli assaggi e ha pronunciato brevi discorsi, nessuno dei quali ha affrontato apertamente l’attuale crisi con gli Stati Uniti. Al termine dell’evento, ha poi gridato che il Venezuela è “indistruttibile, intoccabile, imbattibile”, parlando dell’economia del Paese.