Con l’arrivo del Natale, in tutto il mondo l’umanità ripete un gesto antico: accendere una luce contro il buio. Nelle grandi città come nei paesini più sperduti, nelle vetrine delle case e negli appartamenti.

Cambiano gli strumenti e le tecnologie, ma la logica rimane sempre la stessa che guidava i fuochi sacri, i riti folkloristici e i gesti di solidarietà. L’albero di Natale illuminato in origine era, secondo l’antica tradizione nordica, un ceppo di Yule che veniva lasciato ardere per giorni, usato per simboleggiare il ritorno della luce e della vita, allontanare il male e propiziare fortuna e abbondanza per l'anno nuovo. Oggi al suo posto ci sono colonne Led da giardino o alberi smart decorati da strisce di mini Led che riproducono oltre 16 milioni di colori. Tuttavia il significato del gesto rimane lo stesso: illuminare l’inverno per renderlo più abitabile e più umano. La tradizione dell’albero illuminato dentro casa ha invece tradizione luterane: l’obiettivo della decorazione con candele era quello di imitare le stelle viste attraverso i rami di un bosco innevato. Ma il primo albero di Natale decorato e illuminato elettricamente è opera dell’ingegnere Edward H. Johnson - socio di Thomas Edison – che a New York il 22 dicembre 1882 realizzò per la sua abitazione un albero cablato a mano con ottanta lampadine a incandescenza rosse, bianche e blu. Dall’Irlanda arriva invece la tradizione di accendere una candela alla finestra che durante le Penal Laws (le leggi discriminatorie attive dal XVII al XIX secolo imposte dagli inglesi per discriminare i cattolici e le altre confessioni protestanti dissidenti): rappresentava un segnale segreto per indicare che quella casa era un rifugio sicuro per i sacerdoti cattolici perseguitati. Perciò una singola luce bastava per trasformare una facciata buia in una dichiarazione culturale e religiosa. Oggi l’operazione è sicuramente meno rischiosa e più creativa, grazie alle candele elettriche da mettere sul davanzale o piccole lampade smart da finestra. Invece l’esplosione delle luci all’esterno delle case arriva da Denver, negli Stati Uniti, nei primi decenni del ‘900. Nel 1914 un elettricista appese delle lampadine colorate su un pino nel cortile per rallegrare il figlio. I vicini apprezzarono e la città copiò l’idea, così l’illuminazione pubblica di Natale diventò un affare sociale, competitivo, ma anche identitario.