Ovvero come organizzarsi per soddisfare le aspettative di tutti (senza rinunciare alla propria serenità)
di Stefania Medetti
Convivialità, tradizioni, magia, ma anche stress. Il Natale e le feste sono un periodo gioioso e intenso: una ricerca firmata dall’American Psychological Association, per esempio, ha rilevato che l’89% degli adulti intervistati si sente sopraffatto solo a pensarci. Le preoccupazioni principali riguardano le finanze e i regali, un’agenda troppo fitta di impegni, il fatto di sentire la mancanza di un familiare scomparso oppure, al contrario, il timore di trovarsi a fare i conti con conflitti non risolti. Risultato: soltanto il 10% delle persone dichiara di godersi veramente le festività. Per quale ragione una stagione che viene dipinta come un momento di emozioni gioiose finisce per risultare l’esatto opposto? “Per prima cosa il periodo natalizio si rivela spesso iper-sollecitante: stimoli continui, luci, rumori, appuntamenti, messaggi, cene, spese, decisioni - risponde Sabrina Toscani, professional organizer, founder e ceo di Organizzare Italia e autrice del saggio “Facciamo ordine in casa, nel lavoro, nella vita” (Mondadori) (www.organizzareitalia.com) -. Tutto questo ci mette sotto stress: l’attenzione si frammenta, l’energia si abbassa, e ciò che dovrebbe essere un tempo lento diventa uno dei momenti più impegnativi”. Ma la fine dell’anno, però, è un periodo faticoso anche per un altro motivo: “È il momento della chiusura di progetti, dei bilanci lavorativi, delle scadenze economiche: tutti elementi che alimentano tensione e un senso di urgenza costante”. Il percorso per godersi le feste, dunque, passa dalla capacità di disinnescare la pressione, ascoltando il nostro corpo e riscrivendo i rituali.??















