Caricamento player
A Natale tutti insieme è l’ottavo numero di Cose spiegate bene, la rivista del Post che dedica ogni numero a spiegare bene un tema diverso. È uscito a dicembre di due anni fa ma, proprio come albero e lucine, può essere tirato giù dallo scaffale ogni anno o regalato a una persona che non ce l’aveva, per ripassare o scoprire perché ci si baci sotto al vischio, da dove arrivino le palle di vetro con dentro la neve o per capire il finale di Una poltrona per due, finalmente.
Qui di seguito trovate un estratto del capitolo più polemico “Contro il Natale”, su tutti i motivi per cui il Natale andrebbe abolito, dallo spreco di cibo all’impatto sull’ambiente, dal peso psicologico delle feste, fino a uno studio secondo cui, potendo scegliere, nessuno si sarebbe comprato i regali che riceve (il che ci riporta, come ogni anno, a dover citare almeno di passaggio la mozione Flanagin). A Natale tutti insieme si può ordinare sul sito del Post (con spedizione gratuita e ordini entro il 17 dicembre) o in tutte le librerie online e digitali.
* * *
Ci sono, al di là dei capricci e borbottii che sono diventati parte a loro volta della tradizione, anche più sostanziose ragioni per criticare il Natale. Più di uno studio ha rivelato come durante le festività aumentino sprechi, stress, malattie, mortalità, inquinamento. Secondo una stima pubblicata da Ener2crowd, piattaforma italiana di investimenti nelle energie rinnovabili, e incrociando i dati dell’osservatorio sugli sprechi Waste watcher, durante le feste natalizie, in Italia, il 42 per cento dei cibi finisce nella spazzatura, otto volte di più rispetto alla media annua del cinque per cento.












