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11 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:57
“L’esito è stato sconcertante, sconfortante e umiliante per la redazione”. Così la rappresentanza sindacale (cdr) dei giornalisti della Stampa ha definito quello che è emerso da un incontro con i vertici del gruppo Gedi, che hanno confermato l’intenzione di vendere la testata piemontese così come La Repubblica, Huffington Post e Sentinella del Canavese. Probabile acquirente il gruppo greco Antenna1 della famiglia Kyriakou, che però è interessato solo a Repubblica e alle radio per cui si appresterebbe subito dopo a fare a uno “spezzatino” vendendo parte del pacchetto. Giovedì anche l’assemblea dei giornalisti di Repubblica ha decretato lo stato di agitazione permanente con “la sospensione immediata della partecipazione a tutte le iniziative editoriali speciali”. Dopo che le opposizioni hanno chiesto al governo di riferire in Aula sulla “fuga dell’amico Elkann” – numero uno di Exor attraverso cui la famiglia controlla Gedi – e il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito “giustificate” le preoccupazioni della redazione, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini ha convocato i vertici di Gedi e i cdr di Stampa e Repubblica.
















