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Ultimo aggiornamento: 17:10

La vendita delle testate del gruppo Gedi entra nella fase decisiva e i rappresentanti sindacali dei giornalisti chiedono chiarezza. A due settimane dagli incontri con i vertici aziendali e con il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, i comitati di redazione di Stampa e Repubblica denunciano l’assenza di garanzie formali sul futuro occupazionale nell’operazione che dovrebbe portare alla cessione di Stampa, Repubblica, Huffington Post e Radio Capital al gruppo Antenna della famiglia di armatori greci Kyriakou.

I rappresentanti sindacali nei comunicati pubblicati sulle due testate alla vigilia di Natale ricordano di aver chiesto “con chiarezza” che, nell’ambito dell’accordo di cessione, “sia il venditore che il potenziale acquirente si impegnassero formalmente attraverso una clausola a tutela dei livelli occupazionali”. Una richiesta che, sottolineano, “ad oggi non ha avuto alcun seguito concreto”.

Al momento ci sono soltanto dichiarazioni pubbliche del possibile acquirente su “futuri investimenti, internazionalizzazione e sviluppo”, che però non si sono tradotte in impegni vincolanti. “Se fossero reali non ci sarebbe alcun problema a metterle nero su bianco in un atto di compravendita tra le parti”, scrivono i Cdr, aggiungendo che “in queste condizioni, il clima con cui ci avviciniamo alle festività natalizie non può essere sereno”.