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Dopo mesi di voci e una conferma indiretta di pochi giorni fa, mercoledì le redazioni della Stampa e di Repubblica sono state per la prima volta informate direttamente dalla loro proprietà dell’intenzione di vendere tutte le attività del gruppo GEDI. Il gruppo GEDI è di proprietà di Exor, la società della famiglia Agnelli-Elkann: ne fanno parte, oltre alla Stampa e a Repubblica, il sito di news HuffPost e le radio Deejay, Capital e m2o. L’assemblea dei giornalisti e delle giornaliste della Stampa ha deciso di non fare uscire il giornale e di non aggiornare il sito fino alle 7 di giovedì mattina, come forma di protesta, e sta valutando altre azioni. La redazione di Repubblica ha preso una decisione simile giovedì, proclamando lo sciopero per venerdì: il sito non verrà aggiornato per tutta la giornata, sabato il giornale non sarà in edicola.

Nel pomeriggio di giovedì c’è stata una riunione tra tutti i comitati di redazione del gruppo (cdr, gli organi che rappresentano i giornalisti di ogni testata) e i rappresentanti dell’azienda. Il cdr della Stampa ha chiesto di inserire una clausola nelle trattative per la vendita che assicuri la continuità occupazionale del giornale. Come detto, l’assemblea dei giornalisti di Repubblica ha proclamato uno sciopero per la giornata di venerdì, dicendosi pronta a scioperare in futuro per altri quattro giorni e a una «stagione di lotta». I giornalisti della Stampa sono formalmente «in assemblea permanente» e l’assemblea ha approvato lo stato di agitazione e un cosiddetto “pacchetto di cinque giorni di sciopero”, in tempi e modi che definiranno gli organi sindacali interni.