Due settimane fa al tavolo con i vertici del gruppo Gedi e poi nell'incontro con il sottosegretario all’editoria Alberto Barachini i Comitati di redazione del gruppo avevano esplicitamente chiesto che in vista dell'accordo per la cessione delle nostre testate - Stampa, Repubblica, Huffington Post, Gedi Digital, Gedi Visual, Radio Capital e Sentinella del Canavese - venisse garantita da parte del possibile compratore, il gruppo Antenna controllato dalla famiglia di armatori greci Kyriakou, una clausola di salvaguardia sulla tutela dei livelli occupazionali.

A tutt'oggi la nostra richiesta è rimasta lettera morta: inutile dire in questo modo il nostro Natale sarà tutt'altro che sereno. Non pare dunque essere sul tavolo una reale garanzia occupazionale, mentre continuiamo a sentire gli stessi vuoti riferimenti a una quantomai nebulosa “internazionalizzazione” e a una non meglio definita volontà di “investimenti finanziari volti allo sviluppo e alla crescita”.

Quanto alla ventilata cessione de La Stampa ogni giorno sbuca un possibile candidato: i giorni passano senza che però anche su questo fronte si faccia la necessaria chiarezza.

E resta senza nessuna risposta anche la richiesta di avere un dossier sulla stabilità finanziaria del gruppo che fa capo alla famiglia Kyriakou.