ROMA. "La Stampa non si svende", è il messaggio che rimbalza sugli schermi della sala stampa della Camera. La protesta dei lavoratori di questo giornale arriva nel cuore delle istituzioni. Un incontro con i parlamentari di maggioranza e opposizione, nel giorno dello sciopero della nostra testata, per riportare l'attenzione sulla procedura di vendita de La Stampa avviata dal gruppo Gedi.

A sostenere la mobilitazione dei giornalisti, i rappresentanti dei sindacati di categoria, dalla Federazione nazionale della stampa all'Associazione stampa romana (con un intervento del segretario Stefano Ferrante), fino all'Associazione stampa parlamentare e all'Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica.

La redazione de La Stampa oggi sciopera: il sito non sarà aggiornato fino alle 6 di domani

«Preoccupa sapere che La Stampa possa essere venduta a rate, come una macchina senza valore - è la posizione del sindacato romano dei giornalisti -. Per questo siamo al fianco dei colleghi del giornale di Torino e lo saremo in ogni fase di questo delicato momento». Una vicinanza ribadita da tutti gli esponenti politici presenti all'incontro, a cominciare dal presidente della commissione Cultura ed editoria di Montecitorio, Federico Mollicone di Fratelli d'Italia, che coglie l'occasione per «rinnovare ai vertici del gruppo Gedi l'invito a venire in Parlamento per spiegare cosa intendono fare. Li abbiamo convocati in audizione - ricorda - hanno la responsabilità di chiarire, anche di fronte alla redazione».