C’è chi predica bene e pubblica male. Dimostrando di non essere proprio nelle condizioni di dare patentini di democraticità e presentabilità. Il caso è quello della fiera “Più libri più liberi” e della lettera con cui un’ottantina di autori, artisti, intellettuali o sedicenti tali ha chiesto di cacciare dalla kermesse la casa editrice “Passaggio al bosco”, colpevole, secondo gli scriventi, di avere un catalogo basato “in larga parte sull’esaltazione di esperienze e figure fondanti del pantheon nazifascista”.
Tra i firmatari dell’appello, guidati da Antonio Scurati, Caparezza e Zerocalcare, ci sono anche diverse case editrici. E la domanda sorge spontanea: ma cosa pubblicano questi illuminati che chiedono di censurare la concorrenza? Bè, le sorprese non mancano... Gli “scheletri nel catalogo” ce li hanno in tanti, a cominciare dalla casa editrice Red Star Press (e già il nome...). Tra i loro volumi spicca “Il libretto rosso di Stalin”. Sottotitolo: “Storia, politica, rivoluzione: opere scelte del padre del socialismo sovietico”. Di Stalin c’è anche la versione integrale di “Questioni del leninismo”, mentre i fan più sfegatati del Baffone possono acquistare, a soli 11.90 euro, un ritratto 35×50 del dittatore comunista stampato su carta kraft. Notevoli, in casa Red Star Press, anche le magliette: da quella che celebra il cosmonauta russo Jurij Gagarin a quella col simbolo della Germania Est, da quella con la molotov a quella di Mao con la scritta “la rivoluzione non è un pranzo di gala”...













