“Le qualità che non possono mancare in un bravo pasticcere? La conoscenza tecnica unita a quella artistica: solo così si possono creare dolci buoni e belli. E serve una filosofia orientata alla selezione delle migliori materie prime: è questo che trasforma un prodotto in qualcosa di straordinario». Con queste parole Sal De Riso, presidente dell’Associazione maestri pasticceri italiani, ha scolpito la figura del professionista ideale della dolcezza nella giornata conclusiva dei Panettone Awards 2025, celebrando l’impegno delle nuove generazioni che «negli ultimi anni, anche grazie alle riviste e alla televisione, si sono avvicinate alla pasticceria con entusiasmo: ragazzi straordinari e motivati. A loro consiglio di continuare a studiare e scendere in laboratorio, perché solo così si diventa grandi pasticceri".
Ed ecco allora sfilare sul palco dell’Irca Academy di Gallarate venti panettoni, dieci classici e altrettanti al cioccolato, pronti a sfidarsi con determinazione e professionalità. Alla fine di una gara molto complessa per l’altissimo livello dei prodotti e dei pasticceri in gara, il miglior panettone artigianale d’Italia porta la firma di Roberto Moreschi di “Roberto Pastry” di Chiavenna (Sondrio), vincitore dell’edizione 2025 del contest. Al secondo posto Pasquale Pesce dell’“Antica Pasticceria Pesce” di Avella (Avellino), seguito da Luigi Vetrella di “Visioni” di Macerata Campania (Caserta). Il riconoscimento speciale Under 26 è andato a Federica Filomena Greco di “Dolce Millennio” di San Giovanni in Fiore (Cosenza).











