"La cultura del rispetto è una componente fondamentale per prevenire la violenza di genere.

Sono convinto che nel momento in cui ci sarà una crescita della cultura del rispetto in tutti noi, i numeri dei reati in materia potranno scendere".

Lo ha detto il capo della Squadra mobile di Trieste, Alessandro Albini, nel corso di una conferenza stampa sulle iniziative contro la violenza di genere.

Albini ha ricordato che "in Italia i numeri sono alti per un fenomeno che non dovrebbe esistere: oltre 5mila sono i braccialetti elettronici e circa 7.500 gli ammonimenti".

Numeri ai quali occorre sommare "una parte di sommerso. Non tutti infatti denunciano subito, magari qualcuno viene invogliato a denunciare in un secondo momento".