L’Istat torna a indagare sulla violenza maschile contro le donne, denunciata e sommersa, con le interviste a circa 17.500 cittadine italiane tra i 16 e i 75 anni sentite al telefono tra marzo e agosto di quest’anno. L’istituto ha già condotto l’indagine nel 2006 e nel 2014: la terza edizione è ancora in corso solo nella parte dedicata alle donne straniere che «per la particolare condizione linguistica e culturale, si ritiene opportuno intervistare di persona». Il report pubblicato in occasione del prossimo 25 novembre restituisce una fotografia, ancora parziale ma dinamica di come si evolve e trasforma la percezione e la risposta alla violenza sia di natura fisica e sessuale sia psicologica ed economica.

I numeri

Sono circa 6 milioni e 400mila – il 31,9% - le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita a partire dai 16 anni di età. Il 18,8 ha subito violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali. Tra queste ultime, a subire stupri o tentati stupri sono il 5,7% delle donne. Nel 2025, il numero di vittime di violenza fisica o sessuale nei cinque anni precedenti l’intervista è sostanzialmente stabile rispetto allo stesso dato rilevato nel 2014: gli importanti aumenti delle violenze subite dalle giovanissime (16-24 anni) e dalle studentesse non modificano il dato medio.