«Quando abbiamo iniziato, la percezione diffusa era che la violenza riguardasse sempre un’altra donna. Ora, invece, c’è maggiore consapevolezza sul fatto che la violenza ci riguarda direttamente». Celeste Costantino, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, ricordando gli esordi della Fondazione individua il solco attraverso cui il cambiamento si sta muovendo: la consapevolezza. Per nutrirla e costruirla ogni giorno, dal 2022, Una Nessuna Centomila promuove la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne lavorando sulla formazione a più livelli. Nelle scuole, con progetti dedicati all’educazione sessuo-affettiva. Nel mondo culturale, con il concerto-evento a supporto dei centri antiviolenza e il laboratorio artistico che chiama all’appello artisti e artiste. Nei territori, con il lavoro sinergico insieme ai centri antiviolenza. Nelle istituzioni, coinvolgendo le forze dell’ordine in percorsi di formazione dedicati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Il protocollo con la Polizia di Stato, presentato lo scorso 20 novembre, ne è un esempio.
«I femminicidi smuovono l’opinione pubblica: c’è più esigenza di comprendere e informarsi - spiega Costantino – Ma serve continuare a formarsi e agire su più livelli perché la violenza cambia forma continuamente: quella digitale lo dimostra». Formazione è la parola chiave che riassume l’impegno di Una Nessuna Centomila, per cui la violenza si estirpa nelle sue radici: «Il lavoro necessario sulla prevenzione primaria si fa con le nuove generazioni – spiega la vicepresidente Costantino - Si fa a scuola, decostruendo gli stereotipi e parlando di educazione sessuale».














