Identificare Ornella Vanoni in una canzone è riduttivo: sono tantissimi i brani che ha condotto al successo che non basta un giorno per scriverne. Si può iniziare dalle celebri “canzoni della mala”, un repertorio popolare che tratta storie di malavita ideato fra il 1957 e ’59 da Giorgio Strehler con autori che gravitavano al Piccolo di Milano, come Dario Fo, Fiorenzo Carpi e Gino Negri. Le “canzoni della mala” segnano l’esordio della cantante, deceduta ieri nella sua Milano all’età di 91 anni. Fra tutte, la celebre “Ma mi”, scritta appunto da Strehler e Carpi, in cui Vanoni cantava: “Ma mi, ma mi, ma mi, quaranta dì, quaranta nott, sbattuu de su, sbattuu de giò: mi sont de quei che parlen no!”: un testo che racconta di un ladruncolo tornato in carcere dopo la guerra, che resiste e non parla, preferendo piuttosto prenderle.
Ornella Vanoni, dalla mala a “L'appuntamento”: l'eredità infinita di una voce unica
Identificare Ornella Vanoni in una canzone è riduttivo: sono tantissimi i brani che ha condotto al successo che non basta un giorno per scriver...











