Cosa ha provato alla notizia della scomparsa di Ornella?
«Dispiacere, ovviamente, ma ho seguito un ragionamento: Ornella ha fatto la morte già bella, semmai la morte possa essere definita tale. Senza soffrire».
Quando l’ha conosciuta?
«Agli inizi degli anni Sessanta quando era vista come la “cantante della mala” per i brani che cantava. Erano gli anni della Milano delle osterie e dei navigli nella quale la nostra musica stava vivendo un periodo d’oro. Tutto pareva possibile e tutto succedeva».
Il primo brano della Vanoni per il quale ha scritto il testo?











