VENEZIA - «Ornella Vanoni era davvero innamorata di Venezia - spiega Capuano legata all'artista appena scomparsa anche da una lunga frequentazione ed amicizia - e non era difficile trovarla nelle vicinanze della sua casa nella zona di campo Santo Stefano. Anche per questo motivo avevamo pensato di portarla al Malibran per una produzione del tutto originale visto che sarebbe stata affiancata dal pianista Gino Pacifico in una sorta di racconto in musica che avrebbe analizzato le fasi più importanti della sua carriera».
Con Pacifico, va poi ricordato, Vanoni aveva realizzato il libro "Vincente o perdente" che era stato pubblicato dalla Nave di Teseo. Un racconto intenso sul delicato tema della malinconia, da non confondere con la tristezza. Se il progetto del Malibran si fosse realizzato la cantante avrebbe così spiegato al pubblico veneziano anche i momenti più delicati della sua carriera. Tra periodi di fragilità e altri in cui, al contrario, spiccavano fasi di grande determinazione. Un diario sentimentale, così è stato definito, che si sviluppava attraverso il pensiero della protagonista, le sue emozioni e gli incontri più significativi di un lungo ed affascinante percorso artistico.










