MASSIMO UNO. Scelto per l’inaugurazione e lungamente applaudito durante i titoli di coda, “Eternity” di David Freyne è una commedia romantica ambientata nell’aldilà che vanta un cast notevole comprendente Elizabeth Olsen, Miles Teller e Da’Vine Joy Randolph, premio Oscar quale miglior attrice non protagonista per “The Holdovers”. Al centro del racconto c’è Joan, donna appena passata a miglior vita che ha una settimana di tempo per scegliere con chi trascorrere l’eternità tra il marito da poco scomparso e il primo amore che la sta aspettando da 77 anni. S’inizia alle 11,30.
MASSIMO TRE. Nell’ambito della retrospettiva dedicata a Paul Newman appuntamento alle 13 con “Hud” di Martin Ritt. Western datato 1963, comincia con un’epidemia devastante per la mandria del ranch della famiglia Bannon e per i rapporti tra padre (Melvyn Douglas) e figlio (Paul Newman). Disse all’epoca Ritt: “Newman possiede una sessualità fredda che è unica nel cinema americano: una qualità particolare di divertimento, sesso e pericolo rara sul grande schermo”.
MASSIMO UNO. Spike Lee presenta alle 17,15 il suo ultimo recente lavoro, già visibile sulla piattaforma Apple Tv, inedito nelle sale italiane: s’intitola “Highest 2 Lowest”, è ambientato nel mondo della musica americana e s’incentra sul personaggio di un potente manager newyorkese, noto per avere “il miglior orecchio del settore”, a cui improvvisamente rapiscono il figlio. Si tratta della versione contemporanea di un classico firmato dal maestro giapponese Akira Kurosawa, “Anatomia di un rapimento”.












