File davanti ai botteghini e sale piene: il Torino Film Festival apre il weekend in una Torino con un gelido sole invernale. Al Massimo e al Romano molti sold out («Meglio dell’anno scorso», dice un’addetta all’ingresso del Romano), dalla retrospettiva su Paul Newman alla proiezione straordinaria di Salò a cinquant’anni dalla morte di Pasolini.

La fila per assistere a “Highest 2 Lowest” introdotto da Spike Lee arriva quasi alle porte del liceo Gioberti e se venerdì sera il regista di “Fa’ la cosa giusta” e “la 25ª ora” era in smoking, ieri è tornato con sneakers, felpa e cappello pesante con logo dei New York Yankees. «Ci tengo a dire una cosa, dato che sono qui. Non ho niente contro Sinner. Alcuni vedendo il mio entusiasmo per Carlos Alcaraz hanno percepito che ci fosse ostilità. Non è così. Sono un grande tifoso e loro due sono i tennisti migliori al mondo. Mi piacerebbe incontrarlo a Wimbledon o all’US Open e farmi firmare una racchetta da aggiungere alla mia collezione».

Torino film festival: dieci titoli (più uno) da vedere a tutti i costi

di Andrea Lavalle

21 Novembre 2025