«La cosa che temo di più è la pioggia» aveva dichiarato appena due ore prima Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, che ieri sera ha aperto le porte e srotolato il red carpet della sua 43esima edizione al Teatro Regio. Alla fine è arrivata insieme al freddo senza fermare però i tanti torinesi che si sono riversati nei pressi del teatro già dalle prime ore del giorno per rubare uno scatto, intercettare vip e volti noti della città. Più di tutto, per provare a staccare un biglietto per l’accesso alla serata inaugurale.
La rush line: novità dell’edizione 2025
La novità di quest’anno, annunciata con entusiasmo dalla direzione del Tff, è stata proprio la rush line: la possibilità di ridistribuire gratuitamente i posti rimasti liberi ai più resilienti in attesa. Una scelta di apertura verso il pubblico torinese che ha sempre dimostrato grande partecipazione e affetto nella kermesse diventata ormai protagonista nell’Olimpo nazionale (e non solo) dei grandi festival dedicati alla settima arte.
I primi in coda, tra passione e freddo
Se Torino chiama, i torinesi rispondono: la prima ad arrivare è Lorenza che munita di sciarpa e cappello, «zaino con paninetto» e uno splendido abito «dei 18 anni di mia madre», racconta di essersi guadagnata il podio arrivando alle 11 del mattino: «In primis punto tutto su Banderas e Laura Chiatti». Medaglia d’argento invece per Lorenzo Bin, studente al Politecnico di Ingegneria dei media digitali, di origini padovane ma torinese d’adozione: «Ho provato a entrare già l’anno scorso senza riuscirci dove avevo appunto conosciuto Lorenza. Quest’anno ci siamo scritti prima per organizzare l’impresa insieme. Il mio sogno? Diventare regista e continuare la mia collezione di selfie con i vip: quest’anno punto a Dolph Lundgren».












