Uno dei più grandi registi americani viventi che entra in una cabina per giocare al Rischiatutto, il più famoso attore spagnolo che si mette a strimpellare il pianoforte rosa che fu di Fred Buscaglione e il più grande regista russo vivente che resta seduto in contemplazione all’interno del Parlamento Subalpino. Roba da «Film», verrebbe da dire. Sì, se accanto si mettono anche le parole «Torino» e «Festival». È proprio quello che è accaduto ieri nel corso della prima giornata del TFF, il 43mo.

Cinema e strade tra Massimo e Romano

Messo via il tappeto rosso è infatti rimasto il cemento della strada, quella che separa i cinema Massimo e Romano, sedi delle proiezioni, e che i cinefili dovranno percorrere fino al 29 novembre. La coda si forma già la mattina per la proiezione al Cinema Massimo. Si tratta di Eternity di David Freyne, il film di apertura del Festival inserito nella sezione Fuori Concorso. Ma la febbre da star non è ancora scesa ed ecco tanti appassionati a caccia di autografi e selfie, posizionarsi davanti al Media Center di via Verdi, dove si svolgono le conferenze stampa, in attesa degli ospiti internazionali.

Arrivano Spike Lee e Antonio Banderas

Sfilano in sequenza Sergio Castellitto, il regista francese Claude Lelouche e l’attore tedesco Daniel Brühl. Ma i presenti esultano quando esce dal van il regista americano Spike Lee che, dopo la conferenza, si ferma a giocare alla postazione del «Rischiatutto», all’interno della Rai. All’uscita si concede ai fan firmando autografi. Il tempo di un «ciak» ed arriva Antonio Banderas. Anche lui firma autografi, e una volta all’interno del museo Rai si avvicina al pianoforte appartenuto a Fred Buscaglione e accenna alcuni accordi di blues.