Alexandr Sokurov ama l’Italia ed è ricambiato. «Se succedesse qualcosa all’Italia, per me sarebbe una tragedia personale perché il vostro Paese è una parte della mia vita - aveva detto il regista al Sole 24 ore qualche anno fa, nel 2015 -. Il carattere italiano, la sua cultura e l’arte sono una mia proprietà personale, ho diritto a usufruirne. Non si tratta di un valore forgiato dalla religione, ma dalla civiltà del vecchio mondo, che è stata creata non solo dal cristianesimo, ma anche dall’ateismo...
L’amore radicale e ricambiato per l’Italia
Il regista russo riflette sull’Europa e i rapporti con la Russia mentre a marzo vedremo «Il taccuino del regista», il suo punto di vista sul ’900







