Nelle sue parole risuona un che di metafisico, di straniante, un refolo di destino ineluttabile, sull’eco della grande letteratura russa. Il taccuino del regista (Director’s Diary) del russo Alexandr Sokurov, 74 anni, Leone d’oro nel 2011 per Faust, dura 5 ore.
Sokurov: «Torno a Venezia con un film di cinque ore, il mio diario di 33 anni. Tra guerre, cinema, sciagure aeree»
L'ex Leone d'oro (per «Faust») di nuovo alla Mostra : «I miei film in Russia non escono, sono considerato un regista inutile»










