Cosa succede quando, oltre a perdere l’amore di una vita, si è portati a mettere in dubbio l’identità del partner e il tempo trascorso insieme? Questa la struggente storia al centro di After Love, il sorprendente debutto al lungometraggio dello scrittore britannico di origine pakistana Aleem Khan.

Presentato a Cannes alla Semaine de la Critique 2020 e sei volte vincitore ai British Independent Film Awards 2021, il film segue le vicende di Mary, una donna inglese convertitasi all’Islam per amore del marito.

Conosciamo la coppia in un giorno qualsiasi, nel corso di una conversazione qualsiasi nella cucina di casa. C’è qualcosa di strano, però: il fuoco della macchina da presa conduce la nostra attenzione su di lei, mentre lui, Ahmed, sembra già quasi un’ombra, una sfigura sfuggente che decide di uscire dall’inquadratura per andare a stendersi sul divano, prima di rimanere vittima di un improvviso e fatale infarto.

Scopriremo solo pochi minuti più tardi che quell’aura enigmatica attorno alla figura del marito non era casuale: Mary verrà infatti a sapere che l’uomo che credeva di conoscere fin da adolescente aveva in realtà una vita parallela in Francia, con un’altra donna. Da qui prende il via un viaggio, fisico ed emotivo, alla scoperta dell’identità nascosta di un uomo che forse a Mary non si è mai mostrato fino in fondo.