Il Torino Film Festival ha fatto Bingo! Apre con Eternity, un film ambientato nell’Aldilà e, Signori miei, l’Aldilà non è né di destra né di sinistra. È superiore, in tutti i sensi, alle vostre miserie umane. Eternity, regia di David Freyne, è una deliziosa commedia sentimentale che ha raggiunto l’85 per cento su Tomatometer sulla base di 33 recensioni. Come diciamo noi torinesi “a merita”.
Senza svelare la trama, vediamo come funziona questo Aldilà. Gli umani, freschi di trapasso, vengono convogliati in un “hub junction”, un punto di raccolta affollatissimo che ricorda quello di una grande stazione. Infatti ci arrivano viaggiando su comodi treni sempre in perfetto orario (non siamo in Italia). A questo punto gli sceneggiatori si sono trovati di fronte a due problemi. Il primo: come li fai vedere questi neo defunti? Con l’aspetto che avevano quando si sono dimenticati di respirare? Cosi ci troviamo un hub pieno di vecchi acciaccati e molti anche fuori di melone. Rischiamo di incrociare labbra formato canotto e mandibole cascanti di dive, cantanti e conduttrici reduci dal magico bisturi. La soluzione: i trapassati hanno il corpo che avevano quando questo ha raggiunto il suo picco di felicità. Così sono tutti giovani e belli.








