DA VEDERE. E’ una commedia intelligente e raffinata “Material Love”, nuovo lavoro della regista di origine coreana Celine Song a due anni di distanza dal bellissimo “Past Lives”. Il film analizza il modo per certi versi spietato in cui alcune persone costruiscono le loro aspettative affettive: al centro del racconto c’è Lucy, giovane donna specializzata nella caotica New York a creare coppie attraverso la sua agenzia d’incontri. Rigorosamente single, al matrimonio di una di queste vede entrare nella sua vita un ricco finanziere (Pedro Pascal, l’attore del momento oltreoceano) e rientrare l’ex fidanzato squattrinato (Chris Evans). L’eccellente protagonista è Dakota Johnson, perfetta l’ambientazione, accurata la sceneggiatura caratterizzata da dialoghi mai banali.

DA EVITARE. A volte Hollywood ricorda Mediaset che tra una pubblicità e l’altra propina al telespettatore sempre i soliti programmi, in particolare quelli che hanno “arricchito” il nostro Paese dal punto di vista culturale quali “L’isola dei famosi”, “La pupa e il secchione”, ovviamente “Il grande fratello”. In questo caso il cinema americano irrompe nelle sale con l’ennesima - si proclama e nel contempo si spera - ultima avventura di Ed e Lorraine Warren in una lugubre casa infestata dal diavolo. il film s’intitola “The Conjuring - Il rito finale” e nonostante la bravura dei protagonisti (Vera Farmiga e Patrick Wilson) è prevedibile nell’andamento come le domande di Diletta Leotta ai calciatori su Dazn e si trascina stancamente per i ben 135 minuti - percepiti 180 - della durata.