Brillano meno quando c’è luce diffusa, per gli astrofili è inquinamento luminoso e per la guida Michelin le stelle nei centri minori sono una vocazione. Fuori dalle grandi città, dove inevitabilmente si addensano ristoranti stellati, ci sono paesi in campagna o lungo la costa, cittadine in cui si assiepano riconoscimenti. Un fenomeno che, pesato sul numero di abitanti e sulla grandezza dei luoghi, ha una sua rilevanza. Senigallia nelle Marche rappresenta un unicum, cittadina sul mare Adriatico in cui ben cinque stelle si sono posate su due ristoranti: tre luccicano su Mauro Uliassi e due sulla Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni. “In una grande città si è più presi dal quotidiano, e la creatività ne può risentire – ammette Cedroni – mentre la nostra più piccola Senigallia ci ha permesso di concentrarci di più”. Parla al plurale condividendo con il collega Uliassi l’aver fatto diventare Senigallia, e le Marche in genere, destinazione gastronomica. “Fuori dalle grandi città è necessario strutturarsi con lo staff, avere una visione manageriale per mantenerlo – riconosce lo chef –Durante alcuni periodi dell’anno, con i collegamenti meno agevoli, c’è poca affluenza. Noi abbiamo risolto chiudendo il ristorante in pieno inverno, ciò ci consente di riposare e dedicare un mese alla ricerca per il menu successivo”.