Qual è il peso dell’Italia nell’universo della cucina stellata? La Guida Michelin 2026 è stata svelata a Parma ma - nonostante il nuovo tristellato Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba, e i due nuovi bistellati Famiglia Rana a Oppeano (Verona) con lo chef Francesco Sodano e i Tenerumi a Vulcano (Messina) con chef Davide Guidara - difficilmente scalfirà “equilibri” che si sono strutturati in oltre un secolo di storia (la “Rossa” è nata nel 1900 e da 71 anni viene pubblicata l’edizione italiana). Un’analisi comparativa a livello internazionale è stata fatta sull’edizione dello scorso anno dall’Ufficio studi di Fipe, secondo cui i Paesi che hanno complessivamente più stelle sono, nell’ordine, Francia (617), Italia (391, che diventano 394 dopo il saldo entrate/uscite di quest’anno), Germania (323) e Spagna (289). Fuori dall’Europa, la maggiore presenza di stelle si conta in Giappone e Stati Uniti, con rispettivamente 375 e 260 ristoranti segnalati con da uno a tre “macaron”.

La recente assegnazione delle stelle verdi, che riflettono il grado di attenzione ai temi ambientali, vede ancora la Francia al primo posto con 91 ristoranti, seguita da Germania con 76 e Italia con 68.