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Dal 1994 Giovanna Adinolfi cerca suo padre Paolo, giudice scomparso nel nulla mentre indagava su vicende di riciclaggio. Tra silenzi, scavi mai comunicati e sospetti ignorati, la famiglia attende ancora una verità che non è mai arrivata

Giovanna Adinolfi è una donna tenace, caparbia, ostinata. Da più di trent’anni cerca suo padre. In questi decenni ha imparato a non permettere che il fango, le insinuazioni, i sospetti senza fondamento contaminassero l’amore per lui o la sua stessa esistenza. Ha scelto una forma rara di resistenza: quella della dolcezza, della dignità, della coerenza.

Oggi Giovanna è esattamente ciò che, ne è certa, suo padre avrebbe voluto che fosse. E questo la mantiene “in asse”, come lei stessa dice, nonostante la prova più crudele: una scomparsa senza corpo, senza tomba, senza verità. Nessun indizio, nessun processo, nessuna sentenza. Suo padre è svanito nel nulla.