Potrebbe essere la svolta nel caso Adinolfi. Dopo 31 anni di silenzio, il mistero sulla scomparsa di Paolo Adinolfi, magistrato romano di 52 anni, potrebbe avvicinarsi a una soluzione. Da questa mattina, investigatori e cani molecolari sono al lavoro sotto la Casa del Jazz, il celebre spazio culturale di via Cristoforo Colombo, nato su un bene confiscato alla criminalità organizzata che risultava essere nella disponibilità di Enrico Nicoletti, cassiere della banda della Magliana.

La decisione di avviare gli scavi, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata presa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura, dopo una richiesta dell’ex giudice Guglielmo Muntoni. Non è stato reso noto quali elementi abbiano spinto a riaprire le ricerche, ma l’ipotesi è che i resti di Adinolfi possano trovarsi proprio sotto la struttura.

Il magistrato della Corte d’Appello per molti anni alla sezione Fallimentare del Tribunale di Roma, scomparve nel 1994 senza lasciare traccia. Indagini e piste non hanno mai portato a risultati concreti. Ora, questa nuova operazione potrebbe finalmente fare luce su uno dei gialli più oscuri della giustizia italiana.